La Patata della Monsanto
da
"il manifesto" del 14/11/99
La
New Leaf Superior è una patata. E' prodotta dalla Monsanto, una delle maggiori
aziende chimiche multinazionali riconvertita alla biotecnologia. E' una patata
"geneticamente modificata", con la buccia molto sottile, e si trova in
tutti i supermercati Usa. E poiché là non è obbligatorio etichettare come
tali i prodotti alimentari "geneticamente modificati", su nessun
sacchetto troverete scritto che si tratta di organismo transgenico.
Ma
non c'è scritto neppure che si tratta di un pesticida. Eppure la patata in
questione è legalmente registrata come pesticida. Se un certo coleottero
(quello chiamato Colorado beetle) mangia un solo pezzetto di una New Leaf
Superior, muore. Il tubero della Monsanto infatti è modificato con un gene
tratto dal batterio Bacillus Thuringensis, noto in breve come Bt, che produce
una proteina tossica per il coleottero della patata.
La
tossina prodotta dal Bt è dunque presente in ogni singola cellula. Ma su
nessuna confezione di quelle patate, accanto ai valori nutrizionali, troverete
scritto "questo è un pesticida": non sarebbe una buona strategia di
marketing. Qualche tempo fa il New York Times si è preso la briga di scoprire
perché: ha interpellato l'Epa, l'ente responsabile di approvare i pesticidi
messi in commercio. Questo ha dichiarato che poiché i topolini nutriti con la
patata-pesticida stanno benissimo, se ne deduce che la patata contenente Bt non
è dannosa per la salute umana. Anzi, rientra in una lista di cibi
"generalmente riconosciuti come sani" dalla Food and Drug
Administration (Fda, l'ente responsabile della qualità di cibo e farmaci messi
in commercio negli Usa). Circa l'etichetta, i funzionari della Fda hanno
risposto al quotidiano newyorkese che loro non si occupano di pesticidi, dunque
non possono dire nulla sull'etichettatura della patata Monsanto. Secondo le
norme Epa, ogni confezione di insetticida Bt va etichettata con le consuete
precauzioni (non inghiottire o inalare, tenere fuori dalla portata dei bambini,
e così via). Ma non la patata Monsanto, poiché quella è sì un pesticida, ma
si tratta pur sempre di un cibo. Il cerchio si chiude, e gli inconsapevoli
americani mangiano la patata modificata dalla Monsanto.
marina
forti