DA LAVORATORE A LAVORATORE
SOCCORSOPOPOLARE
BOLLETTINO
SPECIALE PER LA LOTTA ARNEG
29 MAGGIO 2001

davanti
ai cancelli della arneg
Nono
giorno di sciopero totale e di blocco alla Arneg
Contro
il licenziamento di Carlo Basso
Gli operai della Arneg hanno continuato compatti lo sciopero anche stamani contro il licenziamento del loro compagno Carlo Basso e si sono riuniti in un’assemblea importante E’ il nono giorno di sciopero totale. Il padrone gioca le sue carte, attraverso i suoi canali comincia a far capire che è disponibile alla trattativa aziendale, però il primo punto la riassunzione immediata di Basso… potrebbe… forse… essere accantonato… Inoltre sono apparsi per la prima volta i carabinieri in azienda, proprio all’ora di riunirsi in assemblea…anche questa è una pressione non da poco..si fa presto a far girare le solite voci…
Il muro di silenzio e di isolamento intorno alla lotta si sta sbrecciando..Alcune radio locali, alcuni conduttori di particolari trasmissioni, si sono impegnati a far parlare direttamente gli operai speriamo…gli operai sono sempre in attesa di rai tre…sempre annunciata e mai comparsa (per vecchia abitudine sappiamo che arriveranno a cose concluse semmai arriveranno…)
Ringraziamo quanti hanno mandato attraverso di noi la loro solidarietà in particolare segnalo questo messaggi:
“ti mando la mia adesione personale ed un
messaggio di solidarietà (se ne avete uno standard va bene lo stesso);
mercoledì all'assemblea la propongo qui a cosenza filorosso etc. intanto un
caro saluto. neoliberismo
selvaggio significa proprio questo: licenziare i più deboli mentre ingrassano
i più forti, manganellare i disoccupati mentre governano i disonesti,
tagliare i sussidi agli handicappati mentre si aumentano le spese militari ...
da ex-operaia intendo esprimere solidarietà alla coraggiosa e giusta lotta
dei lavoratori della arneg per il diritto alla salute e la difesa del posto di
lavoro, con l'augurio che questa battaglia si riconnetta con le altre -
condizione necessaria per la nostra vittoria.-
laura corradi - docente di fondamenti sociali della salute e della
malattia - università della calabria
L'avvocato
Vainer Burani di Reggio Emilia ritrasmette la sua solidarietà nella
lista bolivariana dell’Associazione Nuova Colombia e quindi porta a
conoscenza della questione Arneg tutte le numerose realtà che si occupo della
solidarietà alla lotta in
Colombia
I
compagni umbri di Voceoperaia:
IL
POSTO DI LAVORO E IL DIRITTO ALLA SALUTE NON SI TOCCANO!!
Cari compagni, vogliamo
esprimere la nostra solidarieta' al compagno Carlo Basso.
Vi preghiamo di fargliela avere, a lui e ai suoi compagni di lavoro,di noi
compagni umbri.
Tenetici informati. M.
Vari
compagni del veneto di Padova, Marghera (Emilio si adopererà in una tv e una
radio locale), Mario di Vittorio Veneto che suggerisce di inviare qualcuno a
Venezia sabato 2 giugno all’aula magna di architettura dove ci sarà tra gli
altri Cremaschi.
Da
Venezia Radio Base Popolare:
posso
avre qualche numero per gli operai per intervistarli?ciao grazie Liliana.
potrei farlo anche domani mattina alle 9,45-fatemi sapere L.
Da Padova
la trasmissione del giovedì dei compagni di lavoro e pensioni assicura la sua
solidarietà e dedicherà tutte le due ore di trasmissione su radio
Cooperativa alla lotta della Artneg con operai presenti in studio
DA
Vicenza e Schio i compagni dell’Associazione Primo Maggio:
Ancora una volta l'arroganza del padrone, che
considera tutto a suo uso e
consumo, compresa la nostra forza lavoro,per soddisfare le sue esigenze di
produzione,decide di sconvolgere
la vita all'operaio Carlo Basso e alla
sua famiglia licenziandolo. Al
padrone non interessa lo stato di salute del
lavoratore (non a caso ci sono
oltre un milione di infortuni e più di
mille morti sul lavoro all'anno
in Italia), ma interessa solamente la continua
ricerca di profitto attraverso
l'estensione dello sfruttamento dei macchinari
e della forza lavoro.Con il pretesto dell'"assenteismo" viene
cacciato dalla fabbrica l'operaio Carlo Basso, ma la verità è che
l'azienda lo considera poco
produttivo a causa della sua invalidità, che gli
impedisce di sostenere turni
massacranti e ritmi elevatissimi imposti dal padrone
per l'aumento della produttività
e quindi del capitale. La legge del profitto non ammette ostacoli.
Dobbiamo dire basta all'arroganza
del padrone,quello che succede alla ARNEG
non è diverso da ciò che
succede nel resto del paese.
Dobbiamo iniziare ad opporsi a
chi vuole trasformarci in animali da soma.
Le tendenze di questa nuova fase
sono state quelle di liberare i singoli padroni,
nel rapporto con i lavoratori, dai vincoli imposti dalle lotte
degli operai nella fase di sviluppo dell'economia capitalista e quella
di ridurre il salario.Gli accordi
e le leggi degli anni 1993(inizio della
politica concertativa tra le
parti sociali)e successivi hanno sancito
un'accelerazione
nell'eliminazione delle conquiste strappate dai lavoratori
nel dopo guerra( anni sessanta e
settanta).L'organizzazione del lavoro si
sta sempre più orientando verso
il precariato, lavoro a termine, caporalato
legalizzato(agenzie interinali),
uso sempre più diffuso delle cooperative
e ditte appaltatrici per la
gestione d'interi comparti produttivi e per la
gran maggioranza dei servizi
privatizzati dagli enti pubblici.Il risultato
di questa politica economica è:MASSIMA
FLESSIBILITà E SFRUTTAMENTO.
L'Associazione 1°Maggio di
Vicenza esprime la piena e incondizionata
solidarietà all'operaio Carlo
Basso licenziato ingiustamente e sostiene la
lotta dei lavoratori della ARNEG
per il reintegro del collega.
Ci
è arrivato anche un messaggio da Renato Cardazzo del gruppo regionale del PRC
veneto cui daremo una risposta particolare
Cari amici, abbiamo visto la vostra pregevole
iniziativa alla arneg, una battaglia difficile che non abbiamo certamente
ignorato.
Venerdi scorso, data 25maggio (come vedete qualche giorno prima...) il
consigliere regionale Mauro Tosi (capogruppo di Rifondazione Comunista alla
Regione Veneto), ha tenuto un comizio proprio davanti ai cancelli presidiati
dai lavoratori Contemporaneamente la serata precedente (24 maggio) il PRC
regionale aveva presentato una interrogazione regionale per chiedere
l'intervento della Regione per il ritiro del licenziamento ed il rispristino
del confronto democratico tra azienda e rappresentanze dei lavoratori.
Iniziative di supporto all'impegno diretto che i compagni di rifondazione di
padova, anche dall'interno della ARNEG continuano da giorni e con le forme così
dure che conoscete. Non è molto, ma,
credeteci, non siete i soli ad interessarvi di tali questioni.
Cordiali
saluti
Cardazzo Renato per
il gruppo regionale del PRC
Dalla
Toscana:
Da
Marco Riformetti-Laboratorio Marxista
Cari
compagni
vi
preghiamo di girare la nostra più completa solidarietà al compagno Carlo
Basso e agli altri lavoratori in lotta contro il suo licenziamento.
Nessun
commento: i padroni sono padroni. Le budella di quello più "buono"
sono buone solo per appenderci quelli più "cattivi".
Metteremo
al più presto il vostro comunicato sul nostro sito Internet e sui fogli che
distribuiamo sul nostro territorio tra i compagni e i lavoratori.
29.05.2001
Laboratorio
Marxista
Massa,
Pietrasanta, Viareggio
Vi
alleghiamo la solidarietà anche dei compagni e delle compagne del Circolo
Iskra di Viareggio e del Coordinamento Provinciale di Lucca dello Slai
Cobas.
Sempre
oggi davanti ai cancelli veniva distribuito l’appello
di alcuni lavoratori delegati in varie aziende padovane, che contiene
importanti informazioni e che invita a una solidarietà allargata, cui
aderiamo senz’altro e a cui invitiamo ad aderire e che qui riproduciamo
testualmente:
APPELLO
SOLIDARIETÀ
AI LAVORATORI DELL'ARNEG
Da più di una
settimana gli operai dell'Ameg di Marsango sono in sciopero. Uno sciopero ad
oltranza. in difesa del diritto alla sicurezza del posto di lavoro. Venerdì
18 maggio, proprio nel giorno di uno sciopero nazionale dei matalmeccanici per
ottenere il rinnovo del proprio CCNL, un operaio dell'azienda è stato
licenziato per aver superato il tetto annuale dei giorni di malattia a sua
disposizione. Pochi giorni prima questo lavoratore aveva chiesto il quadro
della propria situazione, e dall'azienda erano state date rassicurazioni di
non aver superato questo tetto. In un contesto in cui da oltre 10 anni non
viene rinnovato il contratto aziendale, e da alcuni mesi viene minacciata e
tentata la chiusura dello spaccio aziendale (che permette l'acquisto di generi
alimentari e di prima necessità a prezzi fortemente scontati), conquistato
con le lotte dagli anni '70. Gli operai dell'Ameg hanno avuto il coraggio di
dire basta all'arroganza dei propri padroni, il coraggio di scendere in lotta
in difesa della propria dignità e dei propri diritti, il coraggio di
rifiutare le proposte di pochi soldi in cambio dell'accettazione del
licenziamento. L'assemblea dei lavoratori chiede all'azienda il ritiro di
questo licenziamento, l'immediata firma del rinnovo del contratto aziendale,
il pagamento delle ore di sciopero. Da molti anni la nostra provincia non
conosce uno sciopero così lungo e così aspro, come delegati e delegati
eletti nei luoghi di lavoro a questi lavoratori e alla loro lotta esprimiamo
tutta la nostra solidarietà, anche davanti ai cancelli della fabbrica,
attivandoci a raccogliere fondi per aiutare materialmente questo sciopero
attraverso sottoscrizioni di tutti i lavoratori, e nel contempo invitiamo
tutte le organizzazioni sindacali presenti nel territorio ad appoggiare questa
lotta, allargando tempestivamente la lotta alle altre realtà produttive
dell'alta padovana.
Prime adesioni :
Bortolozzo Gino -
delegato Rossimoda , Squizzato Maria - delegata Superior, Zampieri Avellino
delegato Il Mattino di Padova, Paolo Benvegnu' - delegato Sepad di Padova,
Angelin Palladin,delegato Sepad di Padova, Andrea Berto - delegato Universita'
di Padova….
Da
Torino il delegato dell’Università- Politecnico Rino La Monaca scrive:
Aderisco
all'appello e mi faro' promotore affinche' all'appello aderiscano
le RSU del Politecnico di Torino.Rino LamonacaDelegato RSU Politecnico di
Torino