Nizza

 

Dopo Millau e  Praga, nei prossimi giorni parteciperemo alle manifestazioni che si terranno a Nizza in occasione del vertice della Unione Europea. Cittadini semplicissimi e senza importanza, ci sentiamo di farci carico di andare a protestare contro la rovinosa politica delle nostre élites dirigenti.

 

Si accentuano i sintomi di crisi delle grandi istituzioni e fondatissime si dimostravano le preoccupazioni di quelli che hanno manifestato da Seattle in avanti.

 

La crisi politica americana che si accompagna a sintomi di fine del boom economico si accompagna a sintomi di crisi in Europa.

 

L’esigenza di una carta dei diritti stava a significare la necessità di un’emergenza dei cittadini, dei lavoratori europei nel processo di costruzione della UE. Si erano dimenticati dei lavoratori!  Ma anche adesso i problemi più importanti sembrano quelli della rappresentanza per stati, della difesa delle vecchie corporazioni e della lotta intestina tra di loro per spartirsi il bottino. Nel mentre si accentuano problemi vitali di degrado dell’ambiente, di malfunzionamento dei servizi sociali, di disoccupazione.

 

La conquista militare dell’Est, la partecipazione a fianco degli Usa nella guerra contro la Jugoslavia non ha portato molto lontano. Una politica di depredazione e neocolonialismo si ritorce all’interno dell’Europa in una situazione di degrado ambientale, ripresa dell’inflazione, ripresa del razzismo, di tendenze scopertamente neonaziste e neofasciste.

 

Il ceto politico europeo è palesemente incapace di  trovare soluzioni, tentato com’è da un lato di approfittare della crisi americana, ma dall’altro impegolato in una serie infinita di contenziosi che spingono uno contro l’altro i vari stati e gruppi e che minacciano l’insieme della società civile.

 

Per questo sentiamo il dovere di recarci anche noi a Nizza. E fischiarli sonoramente. Finché si può.

 

Soccorso Popolare - pd