Padova 27 febbraio 2001

Da Meri a Soccorso Popolare sul 25 aprile da organizzare a Padova in piazza

 

Cari compagni vi invio la mia comunicazione con il teatrino dei fondi di san miniato

con cui ho lavorato più volte in passato, il rapporto di fiducia che mi lega ad Andrea renderebbe più facili tutte le operazioni, però avverto che sono più esperti di teatro che di rivoluzioni... ma comunque vanno benissimo in una situazione di "piazza popolare"...    

 

quando ci incontriamo tutti per chiarire la natura organizzativa e definire i passaggi necessari da fare?

 

meri

 

 

 Meri ad Andrea Mancini:

 teatro per il 25 aprile

 

caro andrea la tua risposta mi da già sufficienti garanzie per non cercare altro, visti i tempi ristretti, quindi, pur senza prendere un immediato impegno ti invito a lanciarmi i materiali visibili, i costi, le necessità tecniche et altre, lo spazio e il tempo occupato, per poter illustrare agli altri compagni le iniziative che proponi: Lupobus e Tutto va bene, madama.... 

per chiarezza la festa del 25 aprile si svolgerà probabilmente in una sola giornata in piazza delle erbe (io vorrei farla in due piazze per due giorni consecutivi, ma non è facile affrontare il rischio delle grandi idee - vedremo... il lavoro è in progress)

 

nelle intenzioni di chi organizza ( "soccorso popolare" e "circoli prc" di padova) quest'anno la festa sarà molto rossa e comunista quindi ciò che si va a dire è molto importante (contro revisionismo storico, per la memoria, oggi la nostra resistenza)

- la coproduzione teatrino dei fondi e istituto de martino mi sembra offrire una duplice garanzia, ma non sarebbe male conoscere almeno sommariamente la natura delle scenette - sono una parodia del periodo mussoliniano? come vengono dipinti i partigiani? che rapporto esiste tra la rimozione degli schematismi ideologici di cui parli e il comunismo? (dopo veltroni è necessario chiarirsi - capiscimi: non vorrei trovarmi in una situazione molto imbarazzante sul messaggio che ne viene fuori...)

 

detto questo ti ringrazio per quell'amica che ti piacerebbe vedere più spesso, ancora alle prese con …il suo teatro perduto o forse mai veramente avuto, dentro uno strano destino fatto di poesia e lotta ... sempre contro sempre inadeguata sempre tanto inquieta

 

con affetto meri

 

http://members.xoom.it/merira

 

 

 Da Andrea Mancini

Sent: Sunday, February 25, 2001 3:13 PM

Subject: R: teatro per il 25 aprile

 

Carissima Meri,

intanto un forte abbraccio per un'amica che mi piacerebbe vedere più spesso. Purtroppo l'attività - sempre più politica, sempre meno artistica - mi costringe a lavorare troppo. Negli ultimi tempi, tante porte si sono chiuse (ad esempio Fucecchio), ma molte altre si sono aperte. La mia associazione è diventata una sorta di azienda culturale, con una grande capacità operativa e organizzativa. Unico problema (soprattutto mio), quello di garantire la sopravvivenza a tanti (davvero tanti) uccellini: hai presente la rondine e i suoi rondinotti, bene pensami in questo modo, e immagina la fatica quotidiana per trovare gli insetti. A parte gli scherzi, spero di farcela!

Quanto alla tua domanda, comincio dalla fine, cioè dagli invisibili. Noi - cioè la casa editrice Titivillus - abbiamo pubblicato il catalogo delle compagnie degli invisibili, anche se negli ultimi tempi il gruppo e l'intera organizzazione sono andati in crisi, con la fuoriuscita della maggior parte dei fondatori. Non ricordo se hai già questo catalogo, altrimenti te lo possiamo spedire, insieme ad un libro simile (con indirizzi e indicazioni su 150 compagnie toscane), relativo al progetto "Il debutto di Amleto", da noi organizzato l'anno passato e giunto adesso alla seconda edizione.

Quanto alla festa del 25 aprile ecco la mia proposta. Potremmo mandarti il Lupobus, uno spettacolo per bambini che sta girando l'Italia, con un furgone rosso travestito da lupo, giunto già a più di cento repliche (a partire dalle prime dieci: alla Festa di Liberazione di San Miniato, fino alle ultime in piazza della Signoria a Firenze!). Il Lupobus è guidato, cantato, ballato da Luana Cabibbo e Loretta Morrone. Se ti interessa ti spediamo tutto, rassegna stampa, offerta economica, foto e quantaltro. Secondo me sarebbe splendido farlo per tutti i giorni della festa, con un impegno proletario da parte nostra (e da parte vostra).

Quanto allo spettacolo sui partigiani, noi ci pensiamo da tempo, anche perché un mio lavoro di qualche anno fa, intitolato "L'eccidio", su nazismo e dintorni, ha avuto più di 150 repliche e ci viene ancora richiesto, anche se l'abbiamo tolto di produzione. Per questo abbiamo elaborato una nuova idea, che potrebbe spostarsi, grazie ad un piccolo carrello, da una piazza ad un'altra. Lo spettacolo sarà coprodotto dal Teatrino dei Fondi e dall'Istituto De Martino (diretto da Ivan Della Mea) e strutturato secondi una tecnica da noi già sperimentata in un altro nostro lavoro, intitolato "Ulisse e il Selvatico", cioè di rapporto tra la canzone popolare e una piccola baracca per burattini più o meno grandi, mossi da un unico animatore. Dunque due persone, Marzio Matteoli, un bravissimo cantante e suonatore di numerosi strumenti, dalla zampogna al liuto, e Andrea Mancini, un burattinaio che tu conosci bene. Per Ulisse capisci che il cantastorie è l'interprete di un Omero tutto cantato in ottava rima, mentre per i partigiani la canzone dovrebbe essere un lavoro di riprosposta di tutto un repertorio popolare e dintorni, che si intervalla alle scenette agit-prop realizzate con baracca e burattini, immagina i soldati nazisti, il testone di Mussolini (grande quanto Polifemo, che occupa tutto il teatro), i partigiani, gli italiani, le donne, gli uomini, i bambini, tutti realizzati secondo le tecniche di un teatro di burattini che possa essere comprensibile a tutti, ma che non per questo rinunci alla complessità del discorso. Un discorso oggi sempre più necessario, anche se liberato dagli schematismi ideologici al quale in molti lo vorrebbero confinato. Il titolo (provvisorio) dovrebbe essere "Tutto va bene, madama la marchesa", come una nota canzone degli anni quaranta. Noi abbiamo grande fiducia in questo teatro, che recupera e attualizza tecniche ancora efficaci, potremmo realizzare per il vostro 25 aprile la prima nazionale dello spettacolo. Quanto ai soldi non ti preoccupare troppo, la nostra è una "azienda" militante, dunque ci possiamo accordare.

Facci sapere quanto prima (soprattutto se hai bisogno di altri materiali), perché il tempo è poco. Ci sarebbero anche altre cose, non nostre, che potrebbero andare bene, come spettacoli intorno alla resistenza (ad esempio "L'istruttoria" del Teatro Due di Parma), ma mi pare che non rispettino troppo la tua idea di piazza e di strada.

 

Un'altro abbraccio e a presto

Andrea