Cari amici,Abbiamo visto la vostra pregevole iniziativa alla arneg,
una battaglia difficile che non abbiamo certamente ignorato.
Venerdi scorso, data 25maggio (come vedete qualche giorno prima...)
il consigliere regionale Mauro Tosi (capogruppo di Rifondazione Comunista alla Regione Veneto), ha tenuto un comizio proprio davanti ai cancelli presidiati dai lavoratori
Contemporaneamente la serata precedente (24 maggio) il PRC regionale aveva presentato una interrogazione regionale per chiedere l'intervento della Regione per il ritiro del licenziamento ed il rispristino del confronto democratico  tra azienda e rappresentanze dei lavoratori.
Iniziative di supporto all'impegno diretto che i compagni di rifondazione di padova, anche dall'interno della ARNEG continuano da giorni e con le forme così dure che conoscete.Non è molto, ma, credeteci, non siete i soli ad interessarvi di tali questioni.

Cordiali saluti
Cardazzo Renato
per il gruppo regionale del PRC

 

 

Nella lista Bolivariana per la nuova Colombia l'avvocato Vainer Burani di Reggio Emilia, del Circolo Majakovsky  e del PRC ha espresso solidarietà e invitato i compagni e le organizzazioni ad attivarsi ore 13,51

URGENTE APPELLO ALLA MOBILITAZIONE IMMEDIATA PER LA LOTTA ARNEG PER IL DIRITTO ALLA SALUTE E AL LAVORO
 
ANCHE STAMATTINA PER L'OTTAVO GIORNO CONSECUTIVO TUTTI GLI OPERAI DELLA ARNEG SONO ENTRATI IN FABBRICA, SI SONO RIUNITI IN ASSEMBLEA E SONO USCITI IN SCIOPERO TIOTALE CONTRO IL LICENZIAMENTO ATTUATO DALLA DIREZIONE DI CARLO BASSO, 51 ANNI, SPREMUTO E GETTATO "COME VECCHIO UBBRIACONE" PER ASSENZE PER MALATTIA.  LA LOTTA E' FRONTALE, NON C'ERANO SINDACALISTI STAMANE ANCHE SE LE ISTANZE DI FABBRICA SINDACALI SONO D'ACCORDO PER LO SCIOPERO.
 
LA ARNEG 1600 (MILLESEICENTO) MILIARDI DI FATTURATO- SETTORE BANCOFRIGHI- STA DIROTTANDO LE COMMESSE ALLA ARNEG PORTUGUESA, ECCO UN ALTRO DEI MOTIVI CHE SPINGE ALLA LOTTA GLOBALE SOLIDALE DEI LAVORATORI.
BISOGNA FAR SAPERE AI LAVORATORI DI LAGGIU' DI QUESTA LOTTA, BISOGNA SOSTENERE LA LOTTA DEGLI OPERAI DELLA ARNEG CHE SI TROVA PROPRIO IN MEZZO A QUEL MARE DI OFFICINE CHE E' IL NORD EST E LA CUI LOTTA METTE IN EVIDENZA LE CONTRADDIZIONI CENTRALI. UNO DEGLI OPERAI MI MOSTRAVA LA MANO A CUI MANCAVANO VARIE DITA LASCIATE SOTTO LA TAGLIERINA....
ANCHE DOMANI LA LOTTA PROSEGUIRA'
 
A TUTTI I COMPAGNI ...SPECIE LE ORGANIZZAZIONI CERCATE DI DIFFONDERE I MATERIALI CHE VI FAREMO AVERE.... CERCHIAMO DI ESPRIMERE SOLIDAQRIETA' A QUESTA LOTTA DURA FATTA DA UNA CLASSE OPERAIA COMPOSTA ANCHE DA MOLTI GIOVANI...
LA VARIA SINISTRA DUALE PLURALE ALTERNATIVA DOV'E'??? OLTRE CHE LAMENTARSI HA NIENTE DA DIRE DI FRONTE A QUESTA LOTTA??? AI PICCHETTI SI PARLAVA DI LOTTE IN CORSO IN UNO STABILIMENTO ZANUSSI...CERCHEREMO IL COLLEGAMENTO
NOI ABBIAMO DIFFUSO UN NOSTRO DOCUMENTO DI SOLIDARIETA' ABBIAMO PARLATO AL MEGAFONO DEL PICCHETTO, CI SIAMO IMPEGNATI A DIFFONDERE IN RETE LA LORO LOTTA ..COMPAGNI SONO INTERESSATI AL DISCORSO DELLA RETE, 
 
ANCORA UN APPELLO URGENTE A TUTTI..GLI OPERAI DELLA ARNEG STANNO LOTTANDO PER TUTTI
DA LAVORATORI A LAVORATORI ESPRIMIAMO LA NOSTRA SOLIDARIETA' CONCRETA 
 

 

sabato 2 giugno alle ore 15
a venezia, aula magna di architettura
c'è un seminario sulla globalizzazione.
interviene cremaschi della fiom,
ci sono luca e bettin.
forse un operaio potrebbe esporre
le ragioni dello sciopero ?
saluti mario

 

Cari compagni
vi preghiamo di girare la nostra più completa solidarietà al compagno Carlo Basso e agli altri lavoratori in lotta contro il suo licenziamento.
Nessun commento: i padroni sono padroni. Le budella di quello più "buono" sono buone solo per appenderci quelli più "cattivi".
Metteremo al più presto il vostro comunicato sul nostro sito Internet e sui fogli che distribuiamo sul nostro territorio tra i compagni e i lavoratori.
 
29.05.2001
Laboratorio Marxista
Massa, Pietrasanta, Viareggio
 
Vi alleghiamo la solidarietà anche dei compagni e delle compagne del Circolo Iskra di Viareggio e del Coordinamento Provinciale di Lucca dello Slai Cobas. 29-05-01-20,18

Aderisco all'appello e mi faro' promotore affinche' all'appello aderiscano
le RSU del Politecnico di Torino.
Rino Lamonaca
Delegato RSU Politecnico di Torino 29-05-15,20

Da Vicenza e Schio, l'Associazione Primo maggio:  29-05-01 0re 23,01

Ancora una volta l'arroganza del padrone, che considera tutto a suo uso e
consumo, compresa la nostra forza lavoro,per soddisfare le sue esigenze di
produzione,decide di sconvolgere la vita all'operaio Carlo Basso e alla sua
famiglia licenziandolo.Al padrone non interessa lo stato di salute del
lavoratore (non a caso ci sono oltre un milione di infortuni e più di mille
morti sul lavoro all'anno in Italia), ma interessa solamente la continua
ricerca di profitto attraverso l'estensione dello sfruttamento dei
macchinari e della forza lavoro.Con il pretesto dell'"assenteismo" viene
cacciato dalla fabbrica l'operaio Carlo Basso, ma la verità è che l'azienda
lo considera poco produttivo a causa della sua invalidità, che gli impedisce
di sostenere turni massacranti e ritmi elevatissimi imposti dal padrone per
l'aumento della produttività e quindi del capitale.
La legge del profitto non ammette ostacoli.
Dobbiamo dire basta all'arroganza del padrone,quello che succede alla ARNEG
non è diverso da ciò che succede nel resto del paese.
Dobbiamo iniziare ad opporsi a chi vuole trasformarci in animali da soma.
Le tendenze di questa nuova fase sono state quelle di liberare i singoli
padroni, nel rapporto con i lavoratori, dai vincoli imposti dalle lotte
degli operai nella fase di sviluppo dell'economia capitalista e quella di
ridurre il salario.Gli accordi e le leggi degli anni 1993(inizio della
politica concertativa tra le parti sociali)e successivi hanno sancito
un'accelerazione nell'eliminazione delle conquiste strappate dai lavoratori
nel dopo guerra( anni sessanta e settanta).L'organizzazione del lavoro si
sta sempre più orientando verso il precariato, lavoro a termine, caporalato
legalizzato(agenzie interinali), uso sempre più diffuso delle cooperative e
ditte appaltatrici per la gestione d'interi comparti produttivi e per la
gran maggioranza dei servizi privatizzati dagli enti pubblici.Il risultato
di questa politica economica è:MASSIMA FLESSIBILITà E SFRUTTAMENTO.
L'Associazione 1°Maggio di Vicenza esprime la piena e incondizionata
solidarietà all'operaio Carlo Basso licenziato ingiustamente e sostiene la
lotta dei lavoratori della ARNEG per il reintegro del collega.

Dalla Confederazione dei Cobas  ( tramite miliucci.vincenzo@enel.it e cetrusco)

NESSUN LICENZIAMENTO E’ GIUSTIFICATO

L’Arneg deve riassumere Carlo Basso!

 

La confederazione Cobas esprime tutto l’affetto al lavoratore Carlo Basso licenziato dalla Arneg, e in pieno sostegno ai suoi compagni di lavoro che sono al 10° giorno di sciopero ad oltranza per riportare Carlo Basso in fabbrica.

Carlo Basso, invalido di 51 anni, da 20 anni lavora all’Arneg di Marsago (Pd) – fabbrica di bancofrigoriferi (fatturato 1600mld) che occupa 485 lavoratori – è stato vigliaccamente licenziato con la motivazione di aver ”superato il periodo di comporto-malattia”.

Carlo Basso nonostante l’invalidità, i ritmi e il clima pesante, ha mantenuto un corretto rapporto di lavoro, non così i proprietari dell’Arneg che si sono arricchiti e ingrossati sulle spalle e i sacrifici dei lavoratori.

 

Che la misura sia colma all’Arneg lo dimostra la determinazione con la quale i lavoratori sono scesi subito in sciopero ad oltranza in difesa di Carlo Basso contro i licenziamenti e i soprusi dei padroni.

Del resto non sfugge a questi lavoratori la situazione generale dominata dalle scelte della Confindustria e improntate dal FarWest imprenditoriale, che vuole la forza lavoro a totale sua mercede, con contratti  i più atipici e a 4 soldi, i licenziamenti facili, le spese previdenziali e di malattia accollate alla fiscalità generale.

Lo sciopero dei lavoratori Armeg è un bel segnale per tutti i lavoratori, nel momento in cui ad un centrosinistra che ha governato con scelte di destra soprattutto ai danni dei lavoratori (attacco a salario e pensioni, precarietà, privatizzazioni, Europa di  Maasricth) subentra un centrodestra che annuncia misure antipopolari.

 

Abbiamo già dato indicazioni alle Federazioni di categoria e alle sedi territoriali di sostenere questa importante battaglia. Nonostante il duro attacco alla libertà ed agibilità sindacale, nelle bacheche aziendali sono affissi i vostri comunicati e il vostro sostegno. In particolare il Cobas Energia conosce bene la “materia” in quanto all’Enel di Roma sta rintuzzando un caso analogo a quello di Carlo Basso, pur in tutt’altro scenario di mobilitazione.

La salute e il lavoro non si toccano, sono diritti universali!

Carlo Basso dev’essere riassunto subito.

 

Roma,30/5/2001                                                                Confederazione Cobas

dal CSOA Askatasuna a Torino:

Solidarietà a tutti!
centro sociale Askatasuna
c.so Regina Margherita 47
10124 Torino Italy
www.ecn.org/askatasuna

Dal compagno CAMILOMARC 5 giugno del 2001

Cari compagni, cari lavoratori della ARNEG:
non solo il capitalismo  negli ultimi anni ha distrutto lo stato sociale e
le conquiste della classe operaia avvenuta negli anni 70, ora attacca
direttamente l'essere umano, nega a quest'ultimo anche la disgrazia di
ammalarsi o la possibilità di curarsi. Ha mostrato il suo vero volto, un
mostro che considera il lavoratore (il vero produttore di ricchezza) come
una macchina che quando si rompe va cambiata, demolita, distrutta. Cari
compagni con queste poche righe vorrei dimostrarvi la mia solidarietà alla
vostra lotta e per una soluzione positiva del vostro contratto di lavoro e
per Carlo Basso che possa riprendere il proprio posto di lavoro.
Hasta siempre camilomarc!!
Vi prego di mantenermi informato.

DAL COMITATO DI FABBRICA della BROLLO-MARGEGAGLIA 5 giugno del 2001

Compagni,

invitiamo tutti quelli che abitano in zona milano a partecipare alla serata contro la repressione nei luoghi di lavoro!
venerdì 15 giugno
ore 19.00 assemblea contro la repressione nei luoghi di lavoro
ore 22.30 concerto dei briganti (musica popolare e tradizionale del sud Italia)
il ricavato del concerto serve a pagare le spese di una causa contro i provvedimenti disciplinari (minaccia di licenziamento e in seguito una sospensione) appioppati a un operaio per la sua attività sindacale.
se ci sono operai in difficoltà per gli stessi motivi il gruppo che suona il 15 è disponibile a fare concerti di solidarietà!!!!!
in lotta
comitato di fabbrica della Brollo-marcegaglia

No alla repressione No alla repressione No alla repressione No a

nei luoghi di lavoro! nei luoghi di lavoro! nei luoghi di lavoro!

Sviluppiamo la solidarietà operaia e di classe!!

VENERDI 15 GIUGNO

Sempre più spesso i lavoratori che, nel proprio posto di lavoro, lottano per

opporsi all’incondizionato sfruttamento padronale vengono fatti oggetto di

provvedimenti disciplinari e minacce di licenziamento.

I padroni hanno chi li tutela: lo Stato, la polizia, la "legge" , e spesso i burocrati

sindacali.

Noi lavoratori invece abbiamo , come armi a nostra disposizione, quelle della

lotta, dell’unità di classe e della solidarietà a chiunque di noi venga colpito

perchè si batte contro l’arroganza padronale.

ore 19

assemblea pubblica per denunciare e

discutere la condizione di

supersfruttamento che i lavoratori

vivono nelle fabbriche e negli altri

centri lavorativi

ore 22.30

concerto di musica popolare e tradizio-

nale del sud pizziche, tammorriate,

tarantelle, canti di lotta con

Le sottoscrizioni pagheranno le spese processuali di una causa di lavoro di un operaio punito con la

minaccia di licenziamento per la sua attività politico-sindacale

Promuovono: Associazione popolare la Fucina, Collettivo Lavoratori

Anticapitalista, Operai e delegati Brollo-Marcegaglia