Aderiamo e sosteniamo la vostra serata del 15
giugno di solidarietà nei luoghi di lavoro contro la repressione. Vi portiamo
ancora il ringraziamento degli operai dell'Arneg per la vostra solidarietà.
Proprio questo caso dimostra l'importanza che rivestono il mutuo soccorso, la
solidarietà espressa anche nelle nuove forme telematiche, ma che che resta
pur sempre l'antica fondamenta di ogni forza proletaria. Quando tutto
sembra perduto, quando tutto sembrava perduto nelle centinaia e migliaia
di fabbriche del cosiddetto nord-est., quando non si faceva che dipingere la
desolidarizzazione, l'individualismo, la sconfitta, quando non si faceva
che osannare alle ricomposizioni proletarie attorno ad interessi
fascistoi di di piccole etnie leghistiche o grandi nazionalismi mafiosi, tutta
una fabbrica, 485 lavoratori, compattissimi hanno bloccato un capitale enorme
(pensate 1600 miliardi di fatturato annuo e filiali all'estero), hanno
bloccato la fabbrica i magazzini tutto in nove durissimi giorni per uno solo
di loro Carlo Basso 51 anni invalido al 60 per cento, gettato fuori dal posto
di lavoro, non a caso il giorno del riuscito primo sciopero per il contratto
dei metalmeccanici e per lottare contro il sistema di fabbrica che aveva
permesso questo. Hanno vinto ottenendo un contratto aziendale dopo undici anni
che ne erano senza che ha forme di garanzia verso le fasce più deboli
(lavoratori temporanei e donne), hanno vinto ottenendo la sostanziale
riassunzione del lavoratore, anche se debbono restare vigili perché questi
non ha ancora rimesso i piedi in fabbrica finche non vengano ultimate le
verifiche delle assenze, elemento su cui non ci sono dubbi. Rimaniamo vigili
comunque.
E' stata importantissima anche la solidarietà
delle altre fabbriche e quella che si è espressa con messaggi, molto belli
anche tutti quelli spediti direttamente dentro ai siti aziendali (purtroppo
tra gli impiegati c'erano alcuni crumiri, mentre gli operai erano in lotta al
cento per cento e quindi questi messaggi hanno avuto la funzione di un
picchetto interno..)
Siamo in conclusione convinti con voi che il
terreno della solidarietà sui posti di lavoro, tra lavoratori sia decisivo.
La classe sempre battuta e distrutta, sempre risorge da e su questo terreno.
Il capitale nella sua fame di profitto e di valorizzazione non può che creare
i suoi antagonisti, non esiste valorizzazione senza operai, senza lavoratori e
non esiste valorizzazione senza che si eserciti una disciplina, diciamo pure
tutta la serie di angherie soprusi tutte le schifezze che conosciamo contro e
sui lavoratori. Ma così facendo si prepara la nuova leva dell'organizzazione
proletaria, la nuova generazione di lotta. Ed il terreno è sempre quello: il
mutuo soccorso, la solidarietà da operaio a operaio, da lavoratore a
lavoratore, da compagno a compagno, da rivoluzionario a rivoluzionario finché
riusciremo a spazzarlo via questo sistema infingardo, di merda, di rapina e di
morte che minaccia di distruggere tutta l'umanità con le sue produzioni, i
suoi rapporti di produzione, le sue guerre, le sue Nato, i suoi WTO, per
l'egoismo di un pugno di superstronzi mai sazi.
Grazie ancora per la vostra solidarietà che ha
contato e molto- gli operai hanno letto il vostro messaggio in una
trasmissione in una radio locale -radio cooperativa di Padova - a cui erano
invitati e in cui hanno parlato per due ore ricevendo numerose chiamate da
parte della gente
soccorsopopolare-pd
ps- un ultima cosa nella loro lotta gli operai
arneg si sono scontrati con questo problema..il padrone durante la
lotta cercava di dirottare le commesse sulla filiale portoghese...sarebbe
stato necessario fare sapere a quei lavoratori le cose...ma non ci siamo
riusciti...per fortuna il grosso della produzione stava ancora qui...il fatto
dimostra comunque l'urgenza di costruire una rete di solidarietà
internazionale..questo dovrebbe essere un punto pratico su cui lavorare per le
manifestazioni del luglio prossimo a genova
----- Original Message -----
Compagni,
invitiamo
tutti quelli che abitano in zona milano a partecipare alla serata contro la
repressione nei luoghi di lavoro!
venerdì
15 giugno
ore
19.00 assemblea contro la repressione nei luoghi di lavoro
ore
22.30 concerto dei briganti (musica popolare e tradizionale del sud Italia)
il
ricavato del concerto serve a pagare le spese di una causa contro i
provvedimenti disciplinari (minaccia di licenziamento e in seguito una
sospensione) appioppati a un operaio per la sua attività sindacale.
se
ci sono operai in difficoltà per gli stessi motivi il gruppo che suona il
15 è disponibile a fare concerti di solidarietà!!!!!
in
lotta
comitato
di fabbrica della Brollo-marcegaglia