Paul Brown

corrispondente per l'ambiente, le risorse e la salute del   The Guardian    martedì 15 maggio 2001

La strage perfetta

"Nessuno potrà trovare le prove di che cosa ci ha ucciso"

 

Pancevo: gli agenti chimici rilasciati in seguito al bombardamento della Nato aggrediscono la città serba

 

 

 

Quando le bombe della Nato hanno cominciato a cadere sugli stabilimenti petrol-chimici di Pancevo, 10 miglia (16 Km) ad est di Belgrado vicino al Danubio, in Serbia, gli abitanti del luogo pensarono che questo veniva fatto per un errore.

Sicuramente, anche in guerra, nessuno avrebbe potuto correre il rischio del rilascio di prodotti chimici aggressivi e mortali a meno di due miglia da una città.

 

Ma, visto che gli attacchi continuavano, era chiaro che questi tendevano a prendere come obiettivi le cisterne di stoccaggio che contenevano le sostanze per la sintesi del PVC( poli-vinil-cloruro), un diffuso polimero.

I bombardamenti aerei continuavano e sforzi eroici venivano fatti per caricare i prodotti in containers ferroviari, in modo da salvare la popolazione civile.

 

Tutto ciò è risultato invano: 80.000 persone sono state esposte alla dose, 11volte sopra il limite di sicurezza, di CVM, cloruro di vinile monomero, prodotto chimico canceroso.

 

 Al culmine dell'offensiva Nato, il bombardamento di Pancevo era visto come una vittoria contro un obiettivo strategico, dato che la raffineria era incendiata con il suo petrolio che ardeva in modo spettacolare, con la sola nota di rammarico per la contaminazione del canale che si immette nel Danubio.

 

Ma due anni dopo, i danni a lungo termine causati alla città, al suo popolo e alle sue fonti di approvvigionamento dell'acqua sono completamente messi in evidenza e si inizia ad occuparsene.

 

Il Programma dell'ONU per l'Ambiente (UNEP) e la città di Pancevo stanno disperatamente tentando di raggranellare i fondi per salvare l'area da un disastro ambientale che è in continuo sviluppo.

 

Già 100 lavoratori, che tentavano di bloccare le dispersioni inquinanti e di limitare i danni di prodotti chimici riversatisi sul terreno, sono stati dichiarati invalidi permanenti a causa di lesioni ai polmoni.

 

Un numero rilevante di giovani hanno avuto inspiegabili disturbi cardiaci.

 

Due anni dopo i bombardamenti, malgrado due inverni di pesanti piogge che avrebbero dovuto pulire il suolo, tuttavia niente cresce attorno al petrolchimico.

 

La terra presenta macchie di un'alga nero-verde nelle pozzanghere ma nessun altro segno di vita; altrove, la campagna è viva di uno sviluppo verdeggiante.

 

Il sindaco di Pancevo, da poco eletto, Borislava Kruska,

una signora che parla tranquillamente, riferisce che al tempo in cui esperti della Nato erano arrivati mesi dopo i bombardamenti, i prodotti chimici che si trovavano in superficie e che sono la causa dell'inquinamento dell'aria, erano evaporati.

La maggior parte delle sostanze chimiche, comunque, rimane ancora sul terreno.

 

"Questo è quello che io chiamo un omicidio perfetto. Nessuno potrà trovare le prove di quello che ci ha ucciso. " ella ha dichiarato.

 

L'UNEP afferma che un livello di saturazione di una parte per milione (1mg per litro di aria) di cloruro di vinile monomero (CVM) nell'aria è sufficiente per procurare cancro al fegato, o essere la causa di tumori al cervello e attaccare il sistema nervoso.

A Pancevo la saturazione raggiunge 11 parti per milione (11mg per litro di aria) !!!

 

E' troppo facile prevedere gli effetti sulla popolazione umana, ma vi sono segnali allarmanti che qualcosa è veramente improprio: una forma rara di cancro alle ossa, in precedenza riscontrato solo su cani molto vecchi, è stato trovato in abbondanza in bambini piccoli ed adolescenti.

 

E il CVM non è l'unica preoccupazione per il sindaco.

 

Vi è un altro prodotto clorurato, l'1,2-dicloroetano (DCE), che risulta altamente tossico e attacca in particolare il fegato e i reni. Almeno 2.000 tonnellate di questo prodotto si sono riversate sul terreno dopo i bombardamenti.

E' stato proibito mangiare gli ortaggi di Pancevo e i tests mostrano che il DCE è penetrato in profondità nel sottosuolo, fino a quasi raggiungere le falde freatiche che forniscono di acqua la città.

 

Un gruppo di esperti di varie nazioni è impegnato nel lavoro di recupero del DCE, prima che questo raggiunga la falda d'acqua. Si valuta che 130.000 persone usano la  locale acqua pompata dal sottosuolo.

 

L'UNEP stima che la risoluzione del problema dell'inquinamento verrà a costare 14 milioni di Lire sterline alla conclusione; finora si sono raggiunti 4.5 milioni di sterline dalla comunità internazionale,(che ha bombardato Pancevo!).

 

Sono necessarie perforazioni per pompare fuori l'acqua contaminata prima che raggiunga la falda freatica dell'acqua.

Il canale, che scorre dall'impianto, bombardato, di trattamento e depurazione acque della raffineria fino al Danubio, ha bisogno di 4 milioni di Lire sterline per opere di dragaggio per prevenire che gli inquinanti si riversino nel fiume più lungo di Europa.

Alcune misure per un rimedio urgente sono state prese. In un'area, l'UNEP ha rimosso 80cms (31.5in) di terreno superficiale per raccogliere più di 8 tonnellate di mercurio liberate dal bombardamento.

 

Il direttore tecnico della raffineria, Dmitar Krivokuca, che collabora con l'UNEP al disinquinamento, dichiara: "Vi sono stati avvelenamenti di nostri operai e la gente è in pericolo di continuo, ma noi abbiamo dichiarato loro i pericoli di una ricostruzione e di una ripresa del lavoro."

 

La raffineria di petrolio ha ripreso nuovamente il lavoro, procurando i primi impieghi in un'area che aveva 10.000 lavoratori nell'industria, prima della guerra.

 

La puzza di zolfo ora permea l'aria, dovuta alla lavorazione del petrolio russo più a buon mercato, ma saranno installati filtri quando ci saranno i fondi.

Il sindaco avverte: "Noi non possiamo avere la pretesa di dichiarare che prima dei bombardamenti l'area non fosse inquinata, lo era, ma non su questa scala. Dato che vogliamo continuare a vivere e morire a Pancevo, noi non vogliamo però dimostrare che questo è per noi micidiale. Mai una popolazione è stata esposta a questi livelli di inquinamento chimico, in alcuna parte del mondo. Quello che noi abbiamo di necessità è l'aiuto a fermare quello che potrebbe diventare per noi ben peggiore."

 

Piccolo esempio di salutari effetti della Guerra Umanitaria.

A Pancevo Case di Riposo per Bombardatori, con palazzina riservata per D'Alema e compagnoni guerrafondai al centro della Raffineria, con vista sul canale di scolo verso il Danubio Blu!!

 

Traduzione di Curzio Bettio di Soccorso Popolare di Padova

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