Maggio 2001 Dalla Puglia
Verso Genova
L'ultimo attivo tenutosi a Taranto determinava la necessitā, come
regione, di creare un fronte compatto alla colonizzazione mondiale,
alla globalizzazione capitalistica.
La riuscita delle giornate di Napoli, era stata sicuramente,
espressione rivendicativa per tutti quei soggetti reali che
quotidianamente, subiscono le scelte politico-economiche che i padroni
del mondo impongono su scala mondiale, e che certamente al capitale
globale oppongono la globalizzazione dei popoli, della solidarietā,
dei saperi, attraverso lavori stabili e sicuri, servizi sociali
adeguati e pubblici, un'alimentazione naturale, per un rapporto
d'equilibrio tra essere umano e natura e per la libera circolazione di
tutti /e.
Visionare l'economia capitalistica transnazionale, necessariamente
amplifica lo scontro per tutte le sue singole specificitā;
quindi questo comporta uno sforzo maggiore ,per far si che i processi
di dominio possano assumere traducibilitā immediata
nelle realtā territoriali attraverso la costruzione di momenti di lotta
ed attraverso l'emancipazione delle stesse: immigrazione - precarietā -
flessibilitā - lavoro sommerso - ruolo della "
nuova destra"-
condizione femminile-ambiente e sue appendici (cibi transgenici,
emissione di onde elettromagnetiche, questione ILVA, amianto etc.),
sono chiaramente i risultati piu' immediati e visibili, della
precarizzazione totale di ogni spazio di vita quotidiana e
dell'intero esistente. Quindi Genova, vista non come mera scadenza,
ma come costruzione di un movimento che abbia rappresentativitā massima
in funzione anticapitalistica, e che sia la risultante delle analisi
territoriali (con proprie specificitā e metodi d'intervento), che
alimenti battaglie e campagne sulla precarietā, abbattendo modelli
politici egemoni, attraverso la riappropriazione dei luoghi della
politica, creando radicalitā nelle periferie, nelle universitā, sui
luoghi di lavoro, ovvero ovunque si determini e si intraveda la
possibilitā ,dello scontro:
Per questo si avvertiva l'esigenza di strutturarci in tavoli di
discussione permanenti ( immigrazione, ambiente, lavoro) per far si che
le analisi superino una chiave di lettura che alle volte rimane
scollegata o schiacciata sul "localistico", dando spazio ad un
intervento politico che sia di costruzione regionale, aderendo alle
giornate di Genova per il G8.
MARTEDI' 15 MAGGIO c/o COBAS CONFEDERAZIONE -BR-
(via settimio severo 59-Q.re Commenda) ore 17.OO si terrā un primo
momento di discussione su immigrazione, antimilitarismo, repressione
delle lotte, un dibattito che ci veda partecipi verso la costruzione di
mobilitazione regionale per le giornate di luglio del G8 a Genova