INFLESSIBILI
CONTRO IL G8/center>
"Signori, il
tempo della vita e' breve; e, se viviamo, viviamo per calpestare i re"
(W.Shakespeare, "Re Lear")/center>
Il G8 e' rappresentato da sette re e un imperatore,
non e' stato eletto da nessuno e non risponde a nessuno, pero' prende decisioni
fondamentali economiche, sociali, militari ed ambientali. Attraverso esso, e
gli altri organismi sopranazionali (NATO, WTO, OCSE, FMI, BM ecc.), i padroni
del mondo impongono le loro politiche, abbattendo ogni regola per capitali e
merci, innalzando barriere contro la libera circolazione degli esseri umani,
incrementando i propri profitti e impoverendo sempre più la stragrande
maggioranza dell’umanita'. /flushboth>
Il conflitto principale della nostra epoca, quello tra Capitale e
Lavoro, lungi dallo scomparire ha invaso ogni ambito sociale. La mercificazione
e la ricerca del profitto investono oramai tutta l’umanita', la natura, il
cibo, l’aria e l’acqua, le idee, i sentimenti: esse sono la causa basilare
della miseria dei tre quarti dell’umanita', della distruzione ambientale,
dell’avvelenamento del cibo, dell’insicurezza globale.
Altro che fine della centralità del lavoro e dello
sfruttamento! E’ come dire che il Nilo cessa di esistere quando
straripa allagando tutto il territorio circostante! /flushboth>
E qui in Italia il liberismo capitalista opprime come non mai
il lavoro salariato, legalizzando ogni tipo di lavoro nero, spezzando
ogni difesa del lavoro subordinato, praticando tecniche produttive
ipersfruttatrici, dal subappalto al cottimismo, a forme di vero e proprio
schiavismo gestite da gruppi mafiosi. La precarizzazione, la massima
flessibilita' e insicurezza del lavoro, il sottosalario sono diventati la norma
dappertutto. I padroni hanno ora a disposizione tanta forza-lavoro che
può essere velocemente messa in opera e altrettanto rapidamente buttata fuori,
senza costi o ostacoli normativi. E l’attacco violento al lavoro dipendente
avviene anche tramite la privatizzazione dei servizi pubblici, l’aggressione
alla natura pubblica della scuola e della sanita', il tentativo di trasformare
in merce l’istruzione e la salute e di far diventare aziende sia le scuole sia
gli ospedali, il furto delle pensioni./flushboth>
Questo pauroso arretramento sociale e politico e' stato reso
possibile dal passaggio completo del centrosinistra politico e sindacale dalla
parte del capitalismo liberista: i padroni dell’economia hanno affidato
la gestione del sistema a chi aveva dimostrato di saper cloroformizzare tanta
parte dei lavoratori subordinati; ed ora Berlusconi cerchera' di portare a
compimento la distruzione di ogni resistenza da parte del lavoro dipendente. E’
per questo che diviene cruciale il risveglio generale di coloro che sono
sottomessi al dominio padronale, la riscoperta dell’antagonismo nei riguardi
del Capitale e del liberismo, la ripulsa del lavoro salariato e del dominio del
profitto come caratteristiche ineliminabili della societa'. E
nell’immediato e' decisiva la massiccia presenza del multiforme mondo del
lavoro subordinato e del non-lavoro nelle mobilitazioni antiliberiste di Genova:
pubblico impiego e industria, trasporti e servizi, il vastissimo mondo del
precariato in tutte le sue forme, giovanile e non, i lavoratori immigrati, i
disoccupati e gli studenti oramai apprendisti di un lavoro mentale
ultraflessibile e senza difese./flushboth>
Questo e' il nostro programma per Genova:/flushboth>
15
luglio ore 10 Forum su "Il conflitto
capitale-lavoro nella globalizzazione. Programma e forme d’organizzazione per
l’unita' del lavoro dipendente/subordinato e del non- lavoro" Tensostruttura
ai giardini Gilberto Govi – Punta Vagno (dalla Stazione Brignole autobus 31)
/flushboth>19
luglio ore 17 Corteo con gli/le immigrati/e/flushboth>
20
luglio Per consentire la massima
partecipazione dei lavoratori/trici alla protesta contro i "padroni del
mondo", per rivendicare sostanziosi aumenti salariali, la riduzione
dell’orario di lavoro, il reddito vitale garantito per tutti, per rifiutare la
privatizzazione della scuola, della sanita' e dei servizi pubblici, per
affermare che l’istruzione, la salute, l’ambiente non possono essere ridotti a
merce, per dire no alla precarizzazione e alla flessibilita' padronale, per
reintrodurre garanzie per ogni forma di lavoro/flushboth>
SCIOPERO
NAZIONALE PER L’INTERA GIORNATA INDETTO DALLA CONFEDERAZIONE COBAS
20 luglio ore 10.30
Piazze tematiche su lavoro, ambiente, immigrazione intorno alla Stazione
Brignole (da definire) da cui partiranno
cortei per assediare la zona rossa/flushboth>
21 luglio corteo
unitario con le organizzazioni del Network che si collocheranno dietro lo
striscione "VIVIAMO PER CALPESTARE I RE –
NETWORK PER I DIRITTI GLOBALI"./flushboth>
/color>NETWORK PER I DIRITTI GLOBALI
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