Riproduciamo un messaggio che abbiamo mandato nella lista
bolivariana,
che si occupa prevalentemente di appoggio alla lotta delle Farc e della Nuova Colombia.
PREPARARSI A GENOVA LUGLIO 2001
Già in passato anche su questa
lista a nome dei compagni di Soccorso
Popolare di Padova ho accennato al 20-22 luglio 2001 a Genova,
alla partecipazione di massa di lavoratori, giovani compagni, ad una serie di
dimostrazioni che indichino da che parte sta il popolo nostro,
alla partecipazione nostra, non solo nostra, di tutti i coordinamenti
antimperialisti, di spezzoni consistenti di lavoratori variamente
organizzati, comitati di base vari, Rdb, Cobas Rsu, gruppi non meglio specificati,
scuole, università,
associazioni ambientaliste che lottano contro le produzioni di morte.
Genova, città di Colombo, deve vedere non tanto la memoria
rinnovata degli appetiti dei conquistadores europei o gli accordi tra i
nuovi ricchi colombiani e le nostre borghesie ( e mi pare ci capiamo bene)
quanto la solidarietà dei lavoratori, delle masse italiane coi lavoratori,
con le masse colombiane, latino americane e di tutto il mondo.
Da una parte chi sfrutta la terra e gli uomini e dall'altra gli sfruttati.
Mai la cesura è stata più netta, mai la scelta deve essere più chiara.
Siamo in ritardo purtroppo. Siamo in ritardo a causa delle barriere e dei
lacci e lacciuoli,partiti e partitini, etnicismi e nazionalismi vari in cui
è mantenuto diviso il mondo del lavoro.
I padroni pur con le loro persistenti e ineliminabili beghe e conflitti
vanno a scadenze unitarie, hanno una comunicazione globale. I lavoratori
invece, i popoli devono permanere frammentati, precari, frammenti, schegge..
Per loro si preparano i vari piani di dominio, come appunto il Plan
Colombia, leggi liberticide bipolarismi che sono in realtà monopolarismi,
pensiero e interesse unico quello delle grandi corporations,
leggi repressive come da ultimo in Gran Bretagna,
leggi che conosciamo bene (prima ti sbattono in galera e poi si vedrà),
arresti a non finire (ultimi quelli dei giovani baschi di ieri),
squadroni
della morte, disinformazione.
Adesso basta. E' da più di un anno oramai che in varie parti del mondo si è
accesa la protesta contro i vertici padronali che non sono puramente
simbolici. Se i padroni, che non sono generosi mai, spendono tanti soldi a
qualcosa
dovranno pur servire questi vertici. Non c'è potere e quindi non c'è potere
imperialista
(lo stadio attuale dell'imperialismo abbastanza diverso da quello ante 1990)
senza l'ostentazione pubblica del potere.Non c'è re, né imperatore possibile se
no si presenta al suo
Calendimaggio e dimostra la sua forza.
Questo potere imperialista attuale, globale (che sappiamo può andare in fumo da
un momento all'altro squassato dagli interessi contrapposti delle corporations)
viene contestato da masse sempre
crescenti.
Quest'anno è principalmente l'Italia, i suoi lavoratori, i suoi giovani che
devono fare la loro parte.
Siamo noi, questo ci viene chiesto dalle altre parti, da altri popoli, dai
colombiani in primis dai compagni di molte altre parti del mondo.
E' il momento della solidarietà e dell'unità. Senza perdere le specificità.
Le scadenze già in piedi, quella di Ravenna del 10 marzo contro la Monsanto
(già in azione in Colombia), quella di Cesena del 24 contro la Nato e la
guerra imperialista devono servirci da trampolino verso un azione coordinata.
Su la testa veramente. E' l'ora di rompere gli indugi compagni. Organizzare
da subito la partecipazione a Genova 20-22 luglio non è dirottare su un
indistinto obiettivo generale,
ma trovare il bandolo della matassa, concentrarsi sull'obiettivo principale.
Ce lo chiedono i compagni della
Colombia ce lo chiedono tanti altri compagni, sentiamo noi di doverlo fare.
La città patria di Colombo sarà la sede dell'azione di solidarietà più
importante con la Nuova Colombia e con le altre resistenze dei popoli.
Se ci muoviamo bene e coordinati questa solidarietà sarà visibile (per
quelli a cui interessa la visibilità)in the world. Ma occorre sbrigarsi.
La parola a tutti.
(magari si può fare da subito una commissione di volontari chi ci sta lo
faccia sapere)
----- Original Message -----
From: Max <maslioce@tin.it>
To: <bolivariana@yahoogroups.com>
Sent: Wednesday, March 07, 2001 2:10 AM
Subject: [bolivariana] Prepararsi x Genova...
Italia aspira que conflicto en Colombia sea incluido en agenda del G-8
Fuente =AFP (France Presse)
ROMA.----- - Italia aspira a que el
conflicto en Colombia, "con una óptica
regional", sea incluido en la
agenda de la cumbre del G-8 (7 países más
industrializados más Rusia), que se
celebrará a finales de julio en
Génova, norte de Italia, afirmó este martes a la AFP el vicecanciller, Franco
Danieli.
"Estamos promoviendo desde hace dos meses una iniciativa con Colombia y
los países fronterizos para que el tema sea incluido en la agenda del G-8, con
un óptima sobre todo regional",
afirmó Danieli.
El viceministro, encargado para América
Latina, precisó que se ha reunido
para discutir el asunto con los
representantes diplomáticos de los países
del área, entre ellos Ecuador, Perú,
Brasil, Venezuela, Colombia, Brasil y
Panamá.
Danieli subrayó que tras las dos
visitas realizadas a Colombia en el
último año y la renovación del diálogo entre el gobierno y las guerrilla
colombiana, "vemos con más
esperanzas la situación".
"Italia pide que el diálogo
continúe y está disponible a financiar
proyectos de desarrollo económico y social, tal como lo han expresado los
países de
la Unión Europea, que no apoyan el aspecto militar del llamado Plan
Colombia", declaró.
Italia fue invitada, junto con una
larga lista de países, a participar en
una reunión el próximo día 8 en la
aldea de Los Pozos, en la zona
desmilitarizada de 42.000 km2 del sur
de Colombia, bajo control
guerrillero desde noviembre de 1998.
La cancillería italiana señaló a la AFP
que aún no ha sido aún definido
quién será el representante oficial,
pero no se excluye que el mismo
Danieli asista.
En la reunión participarán
representantes de Alemania, Austria, Bélgica,
Canadá, Costa Rica, Chile, Cuba,
Dinamarca, Ecuador, España, Finlandia,
Francia, Japón, México, Noruega,
Holanda, Panamá, Perú, Portugal, Reino
Unido, Suecia, Suiza, Venezuela y
Naciones Unidas.
Por su parte, la Comisión Pontificia
para América Latina de la Santa Sede,
interrogada sobre el nombre del
representante, aseguró que no tenía
conocimiento sobre el asunto.
El Nuncio Apostólico en Colombia,
Monseñor Estella Beniamino, fue la
persona que asistió a la primera reunión internacional celebrada sobre el
proceso
de paz, informaron fuentes
diplomáticas.
El Gobierno y el grupo insurgente
invitaron a delegados de 25 países y el
Vaticano al encuentro. A la reunión no
asistirá Estados Unidos, que
aparecía en la lista de invitados.