12-4-2001

PALERMO SEQUESTRATI BISCOTTINI ALLA SOIA TRANGENICA

 

La Asl ha riscontrato la presenza di sostanze manipolate geneticamente. L’azienda: «Siamo nei limiti legali»

Sequestrati biscotti con soia biotech

Palermo: sono prodotti per neonati intolleranti al glutine. Controlli in tutte le Regioni

PALERMO - Biscotti transgenici destinati a bambini appena nati, e colpiti da intolleranza alimentare al glutine, erano in vendita a Palermo. Lo ha scoperto l’Asl 6 del capoluogo siciliano che in un negozio della città ha sequestrato confezioni di biscotti granulati per la prima infanzia, prodotti dallo stabilimento Bi-Aglut di Latina. Le analisi sul prodotto effettuate dall’Istituto zooprofilattico hanno accertato la presenza di soia «geneticamente modificata». I biscotti sono stati ritirati dal commercio in città e provincia. La Bi-Aglut nega di aver usato farine di soia da semi Ogm e spiega che in quei prodotti la presenza accidentale di materiale transgenico è pari allo 0,08%. Dunque sotto la soglia dell’1% fissata dall’Ue come limite superato il quale la presenza di Ogm va indicata in etichetta. Nel recepire due direttive della Cee (5/95 e 36/98), però, l’Italia ha vietato l’inserimento di organismi geneticamente modificati in cibi destinati a lattanti e bambini fino a 3 anni (Dpr 128 del ’99). Carabinieri e magistratura sono stati informati dell’esito dei controlli. Così come il ministero della Sanità, che ora dovrà pronunciarsi sull’opportunità di procedere a sequestri a livello nazionale o di avviare controlli in tutta Italia. L’accertamento di Palermo è scattato in seguito a una richiesta di routine avanzata all’Ufficio di igiene pubblica dal Servizio di igiene alimentare e nutrizionale: «Si tratta di controlli periodici - spiegano all’Asl 6 - realizzati in base a programmi stilati dal ministero della Sanità o dall’assessorato regionale». Nessun provvedimento è stato assunto nei confronti dei titolari del deposito dove è avvenuto il sequestro.
La soia modificata, secondo l’accusa, è contenuta nei biscotti granulati della Bi-Aglut, un prodotto largamente diffuso tra le famiglie italiane. Si tratta di biscotti senza glutine, adatti in particolare per bambini affetti da morbo celiaco, che presentano cioè un’intolleranza alimentare al glutine. I biscotti transgenici sarebbero dunque destinati a neonati già affetti da una malattia ereditaria. Il professore Antonino Gullo, docente di Pediatria preventiva e sociale nell’università di Palermo, invita ad eliminare dall’alimentazione dei bambini prodotti che contengono soia con Ogm: «Per ora - spiega - si sa poco degli effetti causati dai prodotti transgenici. Ci sono stati casi di reazioni allergiche e proprio per questo le industrie alimentari sono state obbligate a fermare la vendita». Le allergie più frequenti riscontrate dai medici, secondo Gullo, sono riniti, asma, orticaria, mal di testa e nei bambini anche eruzioni cutanee. Non la pensa allo stesso modo un’altra pediatra, la professoressa Elda Pucci, che è stata anche sindaco di Palermo: «Non è provato - dice - che la soia transgenica faccia male, tant’è vero che negli Stati Uniti non è vietata. Del resto, anche la soia naturale può provocare fenomeni di allergia».