Mettiamo nel sito, purtroppo senza essere
capaci di riprodurre la buona impaginazione del cartaceo, una copia sperimentale
del primo bollettino diretto dal compagno Francesco Moisio.
Il Bollettino di

Anno I numero I Bollettino a circolazione interna

Il soccorso popolare non è
un’organizzazione partitica o burocratica, ma un nuce di movimento.
Al di fuori dei vari
partiti e partitini soggetti questi alle inevitabili logiche elettoralistiche
cordate, personalismi, un
E’ nato qualche mese fa da un gruppo di compagni veneti provenienti da diverse esperienze: movimento degli anni ’70, PRC, cani sciolti. Le idee sono semplici. Partire da quello che unisce piuttosto che da quello che divide.
Nel mondo globale delle guerre e delle catastrofi ecologiche, per non essere succubi, per conoscere attraverso uno scambio diretto tra comunità la realtà dei popoli e, soprattutto, per organizzare un nuovo livello di comunicazione, di sostegno e di contrapposizione tra chi sfrutta e lavora, si è deciso di dare il via a nuove forme di aggregazione territoriale non partitica, né avente alcun interesse elettorale.
Nel nostro territorio
si sono così determinati contatti a Padova, Venezia, Vicenza e Bassano.
Il soccorso popolare organizza
assieme ad altre forze scadenze informative sulla Jugoslavia e Palestina. Sono
programmate anche scadenze sulla Colombia degli OGM ecc….
Il soccorso popolare lavora nella speranza di ricompattare un movimento veneto fatto di collettivi, associazioni, gruppi tematici, singoli cittadini, vecchi, giovani, donne, bambini….movimento locale capace di intervenire e partecipare nel più vasto movimento Italiano, europeo, mondiale che sta crescendo e moltiplicandosi.
Gli obiettivi si costruiscono insieme nelle assemblee popolari e sono
comunque volti a riconquistare il diritto di parola e di protesta del popolo in
una prospettiva di resistenza e di contrattacco al neoliberismo, ai
guerrafondai, alle destre xenofobe, ecc….
Si dispone già di un sito e si sta preparando un giornale telematico, un server vivo per i collegamenti e l’archivio delle documentazioni.
Cibo adulterato: NO
In questi ultimi mesi sono esplose tante verità che fino ad oggi ci avevano nascosto, sul cibo spazzatura e sulle biotecnologie che iniziano a “mutare” in modo non previsto, adesso ci dicono di “stare tranquilli”. I pericoli per l’uomo e per l’ambiente sono evidenti a tutti: controllo di pochi nel settore agroalimentare a scapito di tutti e in modo particolare dei popoli del sud del mondo.
La salute di tutti è a rischio, in particolare quella dei bambini, per le allergie che questi prodotti possono provocare, e non solo: semi alimentari estinti, coltivazioni cancellate insieme alla scomparsa di migliaia di piante ed animali.
La regione Emilia Romagna autorizza la multinazionale Monsanto alla produzione di questo micidiale diserbante denominato “glifosato” nel territorio di Ravenna, già abbondantemente devastato dalla chimica (altre quattro fabbriche chimiche sono in progetto) in cui sono presenti 17 produzioni ad alto rischio e un forte incenerimento di rifiuti tossico/nocivi (tre inceneritori “ufficiali”).
La nostra città vanta tristi primati: otto persone su dieci si ammalano di tumore (prima causa di morte). Non vogliamo più subire, ammalarci, morire in silenzio.
Il 10 marzo si terrà a Ravenna un’assemblea e un corteo,
per il Veneto e per organizzare la partecipazione: www.soccorsopopolare.org e-mail soccorsopopolare@libero.it
Contro la Monsanto
Nel ’99 Dow Chemical e Monsanto (già produttrice del famigerato agente “Orange” a base di diossina utilizzato come defoliante durante la guerra del Vietnam) hanno firmato ad Indianapolis un accordo per lo sfruttamento del brevetto di Round up.
La Dow Chemical e la Finanziaria Finagro hanno costituito una joint-venture in vista della realizzazione in Italia di un impianto di classe mondiale per la produzione di Round up.
Un’enorme fabbrica che può produrre glyphosate, il potente pesticida usato per le coltivazioni transgeniche, sorgerà a Ravenna e avrà rilevanza mondiale in quanto produrrà il 15% del fabbisogno mondiale, e un terzo del consumo Europeo.
La giunta regionale dell’Emilia Ramagna ha votato in modo unanime in un territorio ad alta concentrazione d’impianti chimici inquinanti.
Questo è “il polo industriale - pestifero” di Ravenna, al quale si vuol aggiungere (per il momento!) un insediamento produttivo (per ventimila tonnellate/anno iniziali, raddoppiabili a breve) del famigerato “diserbante-pesticida” glyphosate della Monsanto.
Contro la NATO
E’ il secondo anniversario dei bombardamenti NATO sulla Jugoslavia.
Mai come in questi anni di governi di centro sinistra si è attuata una politica di guerra che ha causato e causerà tanti lutti e disastri ambientali.
Il potenziamento dell’aeroporto militare di Pisignano, da dove sono partiti più volte gli aerei NATO per colpire con bombe “umanitarie” gente inerme, il futuro dispiegamento di caccia bombardieri “F16” (armamento convenzionale atomico), la presenza di depositi/bunker con ordigni nucleari, tutti questi elementi rappresentano un altro inequivocabile segno dei futuri piani di guerra.
La base NATO di Pisignano deve chiudere, i popoli dell’ex Jugoslavia (di cui pochi si preoccupano), devono essere risarciti, curati, aiutati, per quanto possibile, nella bonifica ambientale.
Dobbiamo esigere la verità anche sulla contaminazione radioattiva da uranio del mare Adriatico causato da proiettili e portaerei nucleari USA: la NATO, l’Europa, il governo D’Alema - Ulivo (appoggiato dal Polo), si sono macchiati di crimini orrendi.
Un’altro mondo senza guerre e catastrofi ecologiche, più bello e più giuste, sarà possibile solo senza di loro.
L’indifferenza uccide come la guerra, non possiamo e non dobbiamo dimenticare.
Per questo si terrà una manifestazione - corteo a Cesena sabato 24 marzo alle ore 9,30 piazzale Carlo Marx (zona stazione).
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IL 10 MARZO
TUTTI A RAVENNA CONTRO LA MONSANTO
ore 10
ASSEMBLEA sala Melandri via Ponte Marino,
ore 16 CORTEO
concentramento via Faentina (zona coop.) per partecipare scriveteci a soccorsopopolare@libero.it
24 MARZO A CESENA MANIFESTAZIONE CONTRO LA NATO
Ore 9,30 piazzale Carlo Marx (zona stazione)
Per il Veneto, per organizzare la partecipazione scrivete a: soccorsopopolare@libero.it
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Ai
circoli, alle associazioni. Ai singoli compagni
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